Ai sensi della delibera CONI n. 255/2023 – Osservatorio Permanente CONI per le Politiche di Safeguarding –
Linee Guida Safeguarding US ACLI

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Approvato da Assemblea Soci in data 02/12/2025

Responsabile Safeguarding: Lucio Olivetti – safeguarding@muoversiallegramente.org

Il Modello di Organizzazione e Gestione Controllo sportivo, compresi i relativi Allegati, è un documento riservato e di proprietà della associazione o società sportiva dilettantistica affiliata a US ACLI. In quanto tale non potrà essere divulgato a terzi, interamente o in parte, senza espressa autorizzazione da parte del Presidente/Consiglio Direttivo.

PREMESSE E FINALITÀ

In conformità alle delibere del CONI e dell’Osservatorio Permanente del CONI sulle Politiche di Safeguarding, UNIONE SPORTIVA ACLI ha adottato in data 02 dicembre 2023 il Regolamento per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di abuso, violenza e discriminazione (c.d. Linee Guida Safeguarding US ACLI), rivolto alle ASD e SSD affiliate alle quali spetta l’obbligo di elaborare il proprio Modello Organizzativo e di controllo dell’attività sportiva, ovvero di integrare il proprio Modello in senso conforme alla riforma.

Obiettivo della normativa è quella di promuovere una cultura e un ambiente inclusivo che assicurino la dignità e il rispetto dei diritti di tutti i tesserati, in particolare dei soggetti minori o con fragilità/difficoltà, e garantiscano l’eguaglianza e l’equità, nonché valorizzino la diversità, tutelando al contempo l’integrità fisica e morale di tutti tesserati.

Il presente Modello, elaborato da Muoversi Allegramente APS ASD (nel prosieguo indicata anche solo come Associazione) segue le Linee Guida Safeguarding U. S. Acli, ed ha lo scopo di attuare le citate disposizioni legislative e del CONI,  al fine di tutelare i minori e le persone con difficoltà/fragilità prevenendo ogni forma di abuso, molestie, violenza di genere e di ogni altra condizione di discriminazione prevista dal Dlgs 198/2006 o per ragioni di etnia, religione, convinzioni personali, disabilità, età, orientamento sessuale e, quindi, garantire la protezione dell’integrità fisica e morale degli sportivi attraverso misure e protocolli/procedure di prevenzione e gestione del rischio in relazione ai citati fenomeni di abusi, violenze e discriminazioni.

Le REGOLE DI CONDOTTA (allegato A) alle quali tutti gli appartenenti all’Associazione sono tenuti ad uniformarsi sono finalizzate a:

  • Promuovere il diritto di tutti i Tesserati ad essere tutelati da ogni forma di abuso, violenza e discriminazione;
  • Promuovere una cultura e un ambiente inclusivi che assicurino la dignità e il rispetto dei diritti di tutti i Tesserati, specie se minori o persone con difficoltà/fragilità, e garantiscano l’uguaglianza e l’equità, nonché valorizzino le diversità;
  • Rendere consapevoli i Tesserati/soci o i loro genitori/ tutori in ordine ai propri diritti, doveri, obblighi e responsabilità;
  • Individuare e attuare misure, procedure e politiche di safeguarding, anche in conformità alle Linee Guida Safeguarding US ACLI e/o alle vigenti norme in materia volte a ridurre i rischi di condotte lesive dei diritti, specie nei confronti di Tesserati minori e/o fragili;
  • Provvedere alla gestione tempestiva efficace e riservata delle segnalazioni di fenomeni di abuso, violenza e discriminazione e tutela dei segnalanti;
  • Informare i Tesserati/soci o i genitori/tutori, sulle misure e procedure di prevenzione e contrasto ai fenomeni di abuso, violenza e discriminazione e, in particolar modo, sulle procedure per la segnalazione degli stessi.

DESTINATARI

I soggetti tenuti al rispetto del presente Modello sono i seguenti:

  1. associati della Associazione, al contempo tesserati di UNIONE SPORTIVA ACLI;
  2. coloro che intrattengono rapporti di lavoro o volontariato con l’Associazione;
  3. coloro che, a qualsiasi titolo, intrattengono rapporti con l’Associazione, compresi consulenti, liberi professionisti ;
  4. soggetti legati all’Associazione (es. fornitori, soggetti terzi che abbiano rapporti con l’ente per lo svolgimento delle attività).
  5. In ogni caso ogni soggetto che a qualsiasi titolo e ruolo entri o possa entrare in contatto (anche solo potenzialmente) con i tesserati minori o persone con difficoltà/fragilità.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Allo scopo di conoscere le normative di riferimento e tutte le condotte che il presente Modello intende prevenire, nonché per rendere immediatamente individuabili i processi sensibili e i protocolli preventivi applicabili per fronteggiare il rischio di commissione delle citate condotte e reati contro i minori/persone con difficoltà/fragilità, le singole fattispecie e condotte verranno di seguito descritte secondo i seguenti raggruppamenti (per una lettura integrale si rinvia al testo di legge):

NORME STATALI DI RIFERIMENTO

  • Decreti legislativi 36 e 39/2021 riguardanti rispettivamente la sicurezza dei lavoratori sportivi e dei minori e i fattori di rischio e contrasto della violenza di genere
  • Decreto legislativo 198/2006 riguardante il codice delle pari opportunità tra uomo e donna
  • Delibera n. 255 del 25 luglio 2023 emanata dalla Giunta Nazionale del CONI, e Principi fondamentali per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di abuso, violenza e discriminazione dell’Osservatorio Permanente del CONI per le Politiche di Safeguarding
  • Fattispecie di abuso, violenza e discriminazione: i regolamenti degli enti di promozione sportiva prevedono sanzioni disciplinari a carico di tesserati condannati per reati esplicitati nel D.lsg.39/2021
  • Regolamento per la prevenzione e il contrasto ad abusi, violenze e discriminazioni sui tesserati, c.d. Linee Guida Safeguarding disponibile sul sito U.S. Acli.

ILLECITI RILEVANTI AI SENSI DELL’ART. 3, COMMI 5 E 6 DEI PRINCIPI FONDAMENTALI CONI PER LE POLITICHE DI SAFEGUARDING E DELLE LINEE GUIDA SAFEGUARDING US ACLI.

Sono sempre considerate fattispecie di abuso, violenza e discriminazione le condotte caratterizzate da:

  1. l’abuso psicologico;
  2. l’abuso fisico;
  3. la molestia sessuale;
  4. l’abuso sessuale;
  5. la negligenza;
  6. l’incuria;
  7. l’abuso di matrice religiosa;
  8. il bullismo, il cyberbullismo;
  9. i comportamenti discriminatori.

tabella

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

RESPONSABILE DELLA PROTEZIONE DEI MINORI E PERSONE CON FRAGILITÀ/ DIFFICOLTÀ

Allo scopo di prevenire e contrastare ogni tipo di abuso, violenza e discriminazione nonché per garantire la protezione dell’integrità fisica e morale degli sportivi, l’Associazione nomina un Responsabile della protezione dei minori e persone con fragilità/difficoltà (da qui indicato come Responsabile Safeguarding) contro abusi, violenze e discriminazioni e lo comunica alla US ACLI all’atto di affiliazione.

Il Responsabile dovrà essere prescelto tra soggetti dotati dei requisiti di competenza, autonomia e indipendenza anche rispetto all’organizzazione sociale dell’Associazione.

La nomina del Responsabile è adeguatamente resa pubblica mediante immediata affissione presso la sede e pubblicazione sulla rispettiva homepage del sito internet dell’Associazione e inserita nel sistema gestionale di UNIONE SPORTIVA ACLI, secondo le procedure previste dalle Linee Guida Safeguarding US ACLI. Il Responsabile dura in carica un anno e può essere riconfermato.

In caso di cessazione del ruolo di Responsabile per dimissioni o per grave inadempimento, il sodalizio provvede entro 30 giorni alla nomina di un nuovo Responsabile inserendola nel sistema gestionale di UNIONE SPORTIVA ACLI, secondo le procedure previste dalle Linee Guida Safeguarding US ACLI.

La nomina di Responsabile può essere revocata ancora prima della scadenza del termine per gravi irregolarità di gestione o funzionamento, o per il venir meno dei requisiti necessari alla sua nomina, con provvedimento motivato dell’organo preposto dell’Associazione. Della revoca e delle motivazioni è data tempestiva notizia al Responsabile Nazionale delle Politiche di Safeguarding di UNIONE SPORTIVA ACLI mediante comunicazione al seguente indirizzo ufficiogarante@us.acli.it. Il sodalizio provvede alla sostituzione con le modalità di cui al precedente comma.

FUNZIONI RESPONSABILE SAFEGUARDING

Il Responsabile Safeguarding nominato è tenuto a:

  • promuovere la corretta applicazione della normativa per la prevenzione e il contrasto ad abusi, violenze e discriminazioni sui Tesserati dell’associazione, nonché l’osservanza e l’aggiornamento del Modello Organizzativo e di controllo dell’attività sportiva adottato;
  • adottare le opportune iniziative, anche con carattere di urgenza, per prevenire e contrastare nell’ambito della propria Associazione ogni forma di abuso, violenza e discriminazione nonché ogni altra iniziativa di sensibilizzazione che ritiene utile ed opportuna;
  • segnalare al Responsabile Nazionale delle Politiche di Safeguarding di US ACLI eventuali condotte rilevanti e fornire agli stessi ogni informazione e documentazione richiesta;
  • rispettare gli obblighi di riservatezza imposti dalla normativa e dai regolamenti di ogni ente istituzionalmente riconosciuto in materia di Safeguarding;
  • valutare annualmente l’adeguatezza dei modelli organizzativi e di controllo dell’attività sportiva e dei codici di condotta nell’ambito dell’Associazione eventualmente sviluppando e attuando sulla base di tali valutazioni un piano d’azione al fine di risolvere le criticità riscontrate;
  • partecipare alle eventuali attività formative proposte dall’Ente di promozione sportiva di affiliazione.

PRINCIPI GENERALI DI COMPORTAMENTO PER L’ASSOCIAZIONE E DESTINATARI

  1. Tutti i destinatari, nonché chiunque partecipi con qualsiasi funzione o titolo all’attività sportiva, hanno l’obbligo di rispettare il presente Modello e le relative prescrizioni, tra cui:
    • di essere trattati con rispetto e dignità;
    • di essere tutelati da ogni forma di abuso, molestia, violenza di genere e ogni altra condizione di discriminazione prevista dal Dlgs 198/2006 indipendentemente da etnia, convinzioni personali, disabilità, età, identità di genere, orientamento sessuale, lingua, opinione politica, religione, condizione patrimoniale, di nascita, fisica, intellettiva, relazionale o sportiva;
    • diritto alla salute e al benessere psicofisico dei tesserati deve costituire un valore assolutamente prevalente anche rispetto al risultato sportivo.
  2. Al fine di assicurare l’effettività dei diritti di cui al punto precedente (sub. a) e le relative tutele, con particolare riguardo alla tutela dei minori e persone con difficoltà/fragilità, vige il principio del rispetto da parte di tutti i destinatari del Modello la cui violazione, anche solo di una prescrizione, costituisce presupposto per l’eventuale applicazione di sanzioni disciplinari a carico dell’incolpato. Pertanto, ogni violazione deve essere segnalata al Responsabile Safeguarding da qualsiasi soggetto tesserato, funzione, organo sociale o destinatario che ne venga a conoscenza.
  3. Le norme e le previsioni contenute nel presente Modello sono conformi alle Linee Guida Safeguarding adottate dalla S. ACLI attualmente in vigore e costituiscono l’insieme delle regole di condotta a cui tutti gli appartenenti dell’Associazione (atleti, atleti partner, collaboratori, dirigenti, soggetti terzi, volontari, fornitori) sono tenuti a rispettare e ad uniformarsi al fine di:
  • promuovere il diritto di tutti i Tesserati ad essere tutelati da ogni forma di abuso, violenza o discriminazione;
  • promuovere una cultura e un ambiente inclusivi che assicurino la dignità e il rispetto dei diritti di tutti i Tesserati/soci, specie se minori o persone con fragilità/difficoltà e garantiscano l’uguaglianza e l’equità, nonché valorizzino le diversità;
  • rendere consapevoli i Tesserati in ordine ai propri diritti, doveri, obblighi e responsabilità;
  • individuare e attuare adeguate misure, procedure e politiche di safeguarding, anche in conformità alle raccomandazioni del Responsabile Nazionale delle Politiche di Safeguarding istituito da US ACLI volte a ridurre i rischi di condotte lesive dei diritti, specie nei confronti di Tesserati minori;
  • provvedere alla gestione tempestiva, efficace e riservata delle segnalazioni di fenomeni di abuso, violenza e discriminazione e tutela dei segnalanti;
  • informare i Tesserati/soci, sulle misure e procedure di prevenzione e contrasto ai fenomeni di abuso, violenza e discriminazione e, in particolar modo, sulle procedure per la segnalazione degli stessi;
  • incentivare la partecipazione dei componenti del sodalizio alle iniziative organizzate da US ACLI nell’ambito delle politiche di safeguarding;
  • garantire il coinvolgimento di tutti coloro che partecipano con qualsiasi funzione o titolo all’attività sportiva nell’attuazione delle misure, procedure e politiche di safeguarding dell’Associazione.
  1. L’Associazione, per attuare le previsioni anzidette, tramite le procedure in atto deve:
    • assicurare un ambiente ispirato a principi di uguaglianza e di tutela della libertà, della dignità e dell’inviolabilità della persona;
    • riservare ad ogni tesserato/socio attenzione, impegno e rispetto, senza distinzioni di età, etnia, condizione sociale, opinione politica, convinzione religiosa, genere, orientamento sessuale, disabilità e altro;
    • far svolgere l’attività sportiva nel rispetto dello sviluppo fisico, sportivo ed emotivo dell’atleta tenendo in considerazione anche interessi e bisogni dello stesso;
    • prestare la dovuta attenzione ad eventuali situazioni di disagio anche derivante da disturbi dell’alimentazione, percepiti o conosciute anche indirettamente, con particolare attenzione a circostanze che riguardino i minori e persone con fragilità/difficoltà.
    • segnalare, senza indugio, ogni circostanza di interesse agli esercenti la responsabilità genitoriale o tutoria ovvero ai soggetti preposti alla vigilanza;
    • attuare idonee iniziative, anche attraverso il proprio Responsabile safeguarding volte al contrasto dei fenomeni di abuso, violenza e discriminazione anche con azioni di sensibilizzazione poste in essere dalla società;
    • attuare iniziative volte a sensibilizzare tutti coloro che assistono agli allenamenti, alle gare o manifestazioni sportive, di astenersi da utilizzare linguaggio (apprezzamenti, commenti e valutazioni) che non siano strettamente inerenti alla prestazione sportive in quanto potenzialmente lesivi della dignità, del decoro, dell’orientamento religioso e sensibilità delle persone, soprattutto se minori o persone con difficoltà/fragilità
  2. Favorire la rappresentanza di genere, nel rispetto delle norme vigenti.
  3. Rendere consapevoli tutti i destinatari dei propri diritti, doveri, obblighi, responsabilità e tutele.
  4. I destinatari devono osservare e uniformarsi ai principi fondamentali emanati dalle citate norme e al presente Modello per favorire, altresì, il pieno sviluppo fisico, emotivo, intellettuale e sociale dell’atleta, la sua effettiva partecipazione all’attività sportiva nonché la piena consapevolezza di tutti i tesserati in ordine ai propri diritti, doveri, obblighi, responsabilità e tutele.
  5. L’Associazione ha l’obbligo di informare i tesserati dei rispettivi diritti, favorendo la diffusione delle politiche di safeguarding e adottando misure e procedure per assicurare l’efficacia di tali politiche, mediante anche la formazione di lavoratori, collaboratori e volontari che, a qualsiasi titolo e ruolo, sono coinvolti nell’attività sportiva e sono a contatto con gli stessi.
  6. L’Associazione, almeno ogni quattro anni, aggiorna il Modello Organizzativo.
  7. Tutte le attività potenzialmente rilevanti svolte dall’Associazione devono formare oggetto di adeguata registrazione documentale onde assicurarne, in ogni momento, la tracciabilità. A tal fine, vige l’obbligo per il Responsabile safeguarding di conservare e custodire i documenti all’interno della sede dell’Associazione.
  8. Particolare attenzione deve essere dedicata alla costante effettuazione da parte dell’associazione delle necessarie attività formative – e dei conseguenti aggiornamenti – del personale interno (per quanto di competenza) in merito alla normativa safeguarding.
  9. La Associazione/società deve richiedere, il certificato penale del casellario giudiziale a tutti i collaboratori sportivi, ai volontari ed al Responsabile safeguarding.

OBBLIGHI PER IL RESPONSABILE SAFEGUARDING

  • Predisporre una relazione, con cadenza semestrale, sull’attività svolta all’organo competente dell’associazione;
  • Vigilare sull’adozione, osservanza, aggiornamento e l’attuazione e del Modello e del Codice etico e di condotta in relazione alle politiche di safeguarding
  • rispettare gli obblighi di riservatezza imposti dalla Associazione/società, dai Regolamenti USACLI e dalla normativa di riferimento;
  • acquisire il piano annuale di formazione obbligatoria e l’elenco dei partecipanti (con i relativi questionari) ai corsi e iniziative poste in essere dalla associazione/ società per dare attuazione e conoscenza delle politiche di safeguarding;
  • trasmettere ogni informazione utile (segnalazioni, violazioni, criticità, etc.) al Responsabile Nazionale delle politiche di safeguarding U.S.ACLI e agli Organi di Giustizia di U.S. ACLI ove competenti;

NORME DI CONDOTTA

Al fine di dare attuazione alle finalità degli obiettivi indicati l’Associazione uniforma i propri comportamenti alle norme di condotta di seguito indicate:

  1. assicurare un ambiente ispirato a principi di uguaglianza e di tutela della libertà, della dignità e dell’inviolabilità della persona fondamenti a cui l’Associazione già si ispira nelle sue attività istituzionali;
  2. riservare ad ogni Tesserato/Socio attenzione, impegno e rispetto, senza distinzioni di età, etnia, condizione sociale, opinione politica, convinzione religiosa, genere, orientamento sessuale, disabilità e altro:
  3. far svolgere l’attività sportiva nel rispetto dello sviluppo fisico, sportivo ed emotivo dell’atleta, tenendo in considerazione anche interessi e bisogni dello stesso:
  4. prestare la dovuta attenzione ad eventuali situazioni di disagio anche derivante da disturbi dell’alimentazione alimentare, percepiti o conosciute anche indirettamente, con particolare attenzione a circostanze che riguardino i minori o tutelati affiancando ai Tecnici/collaboratori sportivi figure che possano monitorare il comportamento degli atleti al fine di scorgere segni di malessere
  5. segnalare, senza indugio, ogni circostanza di interesse agli esercenti la responsabilità genitoriale o tutoria ovvero ai soggetti preposti alla vigilanza
  6. confrontarsi con il Responsabile safeguarding nominato dall’Associazione ove si abbia il sospetto circa il compimento di condotte rilevanti ai sensi del presente documento;
  7. attuare idonee iniziative volte al contrasto dei fenomeni di abuso, violenza e discriminazione adottando i seguenti comportamenti:
    • evitare ove sia possibile i contatti fisici tra atleti e tecnici o dirigenti;
    • sollecitare atleti, tecnici e dirigenti all’uso di un linguaggio appropriato e comunque evitare l’uso di espressioni discriminatorie; sessiste, o di matrice razzista;
    • evitare di intrattenersi in sedute di allenamento per singoli atleti e/o svolte in orari in cui gli spazi utilizzati per l’attività sportiva non siano usualmente frequentati, facendo in modo che se ciò fosse necessario, vi sia sempre la presenza, in aggiunta all’allenatore, di un dirigente o altra persona;
    • prevedere, in caso di sottoposizione dell’atleta a sedute mediche o fisioterapiche, che vi sia la presenza di un dirigente dello stesso sesso dell’atleta, ovvero di un genitore;
    • richiedere ai tecnici e dirigenti di instaurare tra loro rapporti professionali evitando situazioni di imbarazzo. Prevedere che i tecnici non possano entrare negli spogliatoi in presenza degli atleti salvo situazioni soggettive che richiedano specifica assistenza e nel caso fare in modo che siano presenti più soggetti. In caso di trasferte superiori ad un giorno, facendo in modo che vi sia sempre la presenza di almeno due accompagnatori;
    • imporre agli atleti, partner e volontari regole di condotta da adottare negli spogliatoi volte a contrastare fenomeni di bullismo o cyberbullismo
  8. prevenire, durante gli allenamenti e durante le manifestazioni sportive tutti i comportamenti e le condotte sopra descritti con azioni di sensibilizzazione e controllo attraverso l’organizzazione di riunioni periodiche di staff con l’obiettivo di monitorare l’andamento delle attività e mantenere la giusta attenzione verso gli aspetti di safeguarding a salvaguardia dei minori o persone con difficoltà/fragilità.
  9. spiegare in modo chiaro a coloro che assistono allo svolgimento di allenamenti, gare o manifestazioni sportive, di astenersi da apprezzamenti, commenti e valutazioni che non siano strettamente inerenti alla prestazione sportiva in quanto potrebbero essere lesivi della dignità, del decoro e della sensibilità della persona
  10. favorire la rappresentanza paritaria di genere, nel rispetto della normativa applicabile;
  11. rendere consapevoli i tesserati in ordine ai propri diritti, doveri, obblighi e responsabilità adottando le seguenti misure:
    • Pubblicazione sulla homepage del sito dell’Associazione del Modello e del Codice etico e di                    condotta adottato e degli eventuali aggiornamenti, integrazioni o modifiche;
    • Pubblicazione sulla homepage del sito dell’Associazione medesima del nominativo del Responsabile safeguarding nominato con indicazione del recapito telefonico e/o indirizzo e-mail per poterlo contattare;
    • Comunicazione, al momento del tesseramento, agli atleti o ai loro genitori o tutori, se minorenni o persone con difficoltà/fragilità del Modello e Codice etico e di condotta adottato dall’Associazione, nonché del Responsabile safeguarding nominato dall’Associazione;
    • Comunicazione ai tesserati e ai loro genitori o tutori, se minorenni, circa le procedure da seguire per la segnalazione di comportamenti lesivi al Responsabile Nazionale delle Politiche di Safeguarding di US ACLI;
    • Informazione ai tesserati e ai loro genitori, se minorenni, circa le misure adottate dalla Associazione per la prevenzione e il contrasto a comportamenti lesivi.

PROCEDURA DI SEGNALAZIONE

Chiunque venga a conoscenza di comportamenti rilevanti come individuati dal Modello e dalle Linee guida dell’Ente di promozione sportiva U.S. ACLI, nel presente documento integralmente richiamate, anche solo presunte o ipotetiche, e ogni altra condotta rilevante, anche solo nella forma del tentativo, ha l’obbligo di immediata comunicazione al Responsabile safeguarding mediante e-mail all’indirizzo: safeguarding@muoversiallegramente.org

Inoltre, ogni soggetto (destinatari, soggetti terzi, etc.) ha l’obbligo di informazione qualora venga in possesso di notizie relative alla violazione del presente Modello o alla commissione di reati, in specie all’interno dell’associazione ovvero “pratiche” non in linea con le norme di comportamento emanate dall’associazione.

Chiunque sospetta comportamenti rilevanti ai sensi del presente Modello e Codice etico e di condotta può confrontarsi con il Responsabile safeguarding nominato dalla Associazione chiedendo un incontro attraverso e-mail da inoltrare all’indirizzo safeguarding@muoversiallegramente.org o direttamente con il Responsabile Nazionale delle Politiche di Safeguarding di US ACLI.

CODICE ETICO E DI CONDOTTA

Il Codice etico e di condotta che si allega è parte integrante del presente Modello (ALLEGATO A).

DIFFUSIONE ED ATTUAZIONE

L’Associazione, anche avvalendosi del supporto del Responsabile Safeguarding, si impegna alla pubblicazione e alla capillare diffusione del presente documento e del Codice etico e di condotta a tutela dei minori per la prevenzione delle molestie, della violenza di genere e di ogni altra condizione di discriminazione tra i propri Tesserati e i propri volontari che, a qualsiasi titolo e ruolo, siano coinvolti nell’attività sportiva, alla messa a disposizione di ogni possibile strumento che ne favorisca la piena applicazione, allo svolgimento di verifiche in ordine ad ogni notizia di violazione delle norme nonché alla condivisione di materiale informativo finalizzato alla sensibilizzazione su e alla prevenzione dei disturbi alimentari negli sportivi.

Il presente Modello è pubblicato sul sito internet dell’Associazione, e affisso presso la sede della stessa ed è portato a conoscenza di tutti i destinatari, volontari e collaboratori sportivi qualunque sia il motivo della collaborazione, soggetti terzi, al momento in cui si instaura il rapporto con la Associazione/Società. Ogni soggetto dovrà firmare una dichiarazione di presa visione e accettazione del Codice etico e di condotta.

DISPOSIZIONI FINALI

Il presente Modello è aggiornato dal Consiglio Direttivo dell’Associazione con cadenza almeno quadriennale e ogni qual volta necessario al fine di recepire le eventuali ulteriori disposizioni emanate dalla Giunta Nazionale del CONI, eventuali modifiche e integrazioni dei Principi Fondamentali approvati dall’Osservatorio Permanente del CONI per le Politiche di Safeguarding ovvero le sue raccomandazioni nonché eventuali modifiche e integrazioni delle disposizioni della UNIONE SPORTIVA ACLI. Eventuali proposte di modifiche al presente Modello dovranno essere sottoposte ed approvate dall’organo competente della Associazione. Per quanto non esplicitamente previsto si rimanda a quanto prescritto dalle Linee Guida Safeguarding US ACLI, dalla delibera CONI n. 255/2023 e ai principi fondamentali emanati dall’Osservatorio Permanente del CONI per le Politiche di Safeguarding.

Allegato A

CODICE ETICO E DI CONDOTTA A TUTELA DEI MINORI, DI PERSONE CON DIFFICOLTA’/FRAGILITA’ E PER LA PREVENZIONE DELLE MOLESTIE, DELLA VIOLENZA DI GENERE E DI OGNI ALTRA CONDIZIONE DI DISCRIMINAZIONE

Ogni Tesserato/Socio di Muoversi Allegramente APS ASD è tenuto a mantenere un ambiente sportivo    rispettoso, equo e privo di qualsiasi forma di abuso, violenza e discriminazione.

Diritto fondamentale di ogni Tesserato/Socio è quello di essere trattato con rispetto e dignità, nonché di essere tutelato da ogni forma di abuso, molestia, violenza di genere e ogni altra condizione di discriminazione, prevista dal D.lgs. 198/2006, indipendentemente da etnia, convinzioni personali, disabilità, età, identità di genere, orientamento sessuale, lingua, opinione politica, religione, condizione patrimoniale, di nascita, fisica, intellettiva, relazionale o sportiva. Il diritto alla salute e al benessere psico-fisico di ciascun Tesserato/Socio costituisce un valore assolutamente prevalente anche rispetto al risultato sportivo.

Sono vietate tutte quelle condotte integranti abuso psicologico, abuso fisico, molestia sessuale, abuso sessuale, negligenza, incuria, bullismo o cyberbullismo o comportamenti discriminatori.

NORME DI CONDOTTA GENERALI

I Tesserati, i soci e chiunque partecipi con qualsiasi funzione o titolo all’attività sportiva devono:

  • Adottare condotte non discriminatorie, evitando qualsiasi atteggiamento inappropriato fondato su razza, colore, sesso, orientamento sessuale, lingua, religione, opinione politica o di altra natura, nazione o origine sociale, disponibilità economica, nascita o di altra natura;
  • Astenersi dall’adottare condotte quali: colpire, assalire fisicamente o abusare fisicamente o psicologicamente un’altra persona;
  • Evitare atteggiamenti nei confronti di altri che – anche sotto il profilo psicologico – possano influire negativamente sul loro sviluppo armonico e socio-relazionale;
  • Agire con comportamenti che siano di esempio positivo, specialmente per i minori;
  • Astenersi dal porre in essere relazioni con minori che possano essere in qualche modo considerate di natura sessuale, sfruttamento, maltrattamento o abuso;
  • Usare un linguaggio consono, evitando suggerimenti o consigli, offensivi o abusivi;
  • Comportarsi in maniera consona rispetto al ruolo svolto evitando condotte inappropriate o sessualmente provocanti;
  • Astenersi dall’intrattenere ripetutamente contatti con minori/persone con difficoltà/fragilità presenti in associazione utilizzando strumenti di comunicazione online personali (e-mail, chat, social network, etc.) che esulino da quelli funzionali all’attività istituzionale;
  • Perseguire il rispetto dei principi indicati nel presente documento, evitando di tollerare o partecipare a comportamenti di altri soggetti che siano illegali, o abusivi o che mettano a rischio la loro sicurezza;
  • Astenersi dall’organizzare momenti conviviali non istituzionali con atleti minori o con difficoltà/fragilità salvo il consenso dell’esercente la responsabilità genitoriale o tutoria;
  • Agire in modo da tutelare la sfera emotiva del minore, evitando di assumere comportamenti che possano far vergognare, umiliare, sminuire o disprezzare gli altri, o perpetrare qualsiasi altra forma di abuso emotivo;
  • Evitare di discriminare, trattare in modo differente o favorire alcuni soggetti escludendone altri.

DOVERI E OBBLIGHI DEI TESSERATI/SOCI

I Tesserati/Soci devono:

  • comportarsi secondo lealtà, probità e correttezza nello svolgimento di ogni attività connessa o collegata all’ambito sportivo e tenere una condotta improntata al rispetto nei confronti degli altri Tesserati/Soci;
  • astenersi dall’utilizzo di un linguaggio, anche corporeo, inappropriato o allusivo, anche in situazioni ludiche, per gioco o per scherzo;
  • garantire la sicurezza e la salute degli altri Tesserati/Soci, impegnandosi a creare e a mantenere un ambiente sano, sicuro e inclusivo;
  • impegnarsi nell’educazione e nella formazione della pratica sportiva sana, supportando gli altri Tesserati/Soci nei percorsi educativi e formativi;
  • impegnarsi a creare, mantenere e promuovere un equilibrio sano tra ambito personale e sportivo, valorizzando anche i profili ludici, relazionali e sociali dell’attività sportiva;
  • prevenire e disincentivare dispute, contrasti e dissidi anche mediante l’utilizzo di una comunicazione sana, efficace e costruttiva;
  • astenersi da condotte offensive, minacciose o aggressive;
  • collaborare con gli altri Tesserati/Soci nella prevenzione, nel contrasto e nella repressione di abusi, violenze e discriminazioni (individuali o collettivi);
  • segnalare senza indugio al Responsabile safeguarding nominato dall’Associazione situazioni, anche potenziali, che espongano sé o altri a pregiudizio, pericolo, timore o disagio.

DOVERI E OBBLIGHI DEI DIRIGENTI SPORTIVI E DEI TECNICI/COLLABORATORI SPORTIVI

I Dirigenti sportivi e i Tecnici/Collaboratori Sportivi devono:

  • agire per prevenire e contrastare ogni forma di abuso, violenza e discriminazione;
  • astenersi da qualsiasi abuso o uso improprio della propria posizione di fiducia, potere o influenza nei confronti dei Tesserati;
  • contribuire alla formazione e alla crescita armonica dei Tesserati;
  • evitare ogni contatto fisico non necessario con i Tesserati;
  • promuovere un rapporto tra Tesserati improntato al rispetto e alla collaborazione, prevenendo situazioni disfunzionali, che creino, anche mediante manipolazione, uno stato di soggezione, pericolo o timore;
  • porre in essere, in occasione delle trasferte, soluzioni logistiche atte a prevenire situazioni di disagio e/o comportamenti inappropriati, coinvolgendo nelle scelte coloro che esercitano la responsabilità genitoriale o tutoria ovvero i soggetti preposti alla vigilanza;
  • organizzare l’attività sportiva e gli allenamenti in modo da garantire la privacy degli atleti negli spogliatoi; accompagnare a casa minori o persone con difficoltà/fragilità solo previa autorizzazione da parte del genitore/tutore;
  • astenersi dall’utilizzo, dalla riproduzione e dalla diffusione di immagini o video dei Tesserati minori o persone con difficoltà/fragilità, se non per finalità educative e formative, acquisendo le necessarie autorizzazioni da coloro che esercitano la responsabilità genitoriale o tutoria ovvero dai soggetti preposti alla vigilanza;
  • astenersi dal creare situazioni di intimità con il tesserato minore;
  • impiegare le necessarie competenze professionali nell’eventuale programmazione e/o gestione di regimi alimentari in ambito sportivo;
  • segnalare tempestivamente eventuali indicatori di disturbi alimentari degli atleti loro affidati;
  • dichiarare cause di incompatibilità e conflitti di interesse;
  • sostenere i valori dello sport, altresì educando al ripudio di sostanze o metodi vietati per alterare le prestazioni sportive dei Tesserati;
  • conoscere, informarsi e aggiornarsi con continuità sulle politiche di safeguarding, sulle misure di prevenzione e contrasto agli abusi, violenze e discriminazioni, nonché sulle più moderne metodologie di formazione e comunicazione in ambito sportivo;
  • segnalare senza indugio al Responsabile safeguarding nominato dall’Associazione e/o al Responsabile Nazionale delle Politiche di Safeguarding di U. S. ACLI situazioni, anche potenziali, che espongano i tesserati a pregiudizio, pericolo, timore o disagio.

DOVERI E OBBLIGHI DEGLI ATLETI

Gli atleti devono:

  • rispettare il principio di solidarietà tra atleti, favorendo assistenza e sostegno reciproco;
  • rispettare la funzione educativa e formativa dei dirigenti sportivi e dei tecnici;
  • mantenere rapporti improntati al rispetto con gli altri atleti e con ogni soggetto comunque coinvolto nelle attività sportive;
  • evitare contatti e situazioni di intimità con dirigenti sportivi e tecnici, anche in occasione di trasferte, segnalando eventuali comportamenti inopportuni;
  • astenersi dal diffondere materiale fotografico e video di natura privata o intima ricevuto, segnalando comportamenti difformi a coloro che esercitano la responsabilità genitoriale o tutoria ovvero ai soggetti preposti alla vigilanza, nonché al Responsabile safeguarding nominato dalla Associazione e/o al Responsabile Nazionale delle Politiche di Safeguarding di U. S. ACLI;
  • segnalare senza indugio al Responsabile Safeguarding nominato dall’Associazione e/o al Responsabile Nazionale delle Politiche di Safeguarding di U. S. ACLI situazioni, anche potenziali, che espongano i tesserati a pregiudizio, pericolo, timore o disagio.

PROCEDURE DI SELEZIONE DEGLI OPERATORI SPORTIVI

Il sodalizio quando instaura un rapporto di lavoro – a prescindere dalla forma – con operatori chiamati a svolgere mansioni comportanti contatti diretti e regolari con minori e con persone con difficoltà/fragilità richiede preventivamente copia del certificato del casellario giudiziale ai sensi della normativa vigente.

COMPORTAMENTO DA TENERE IN PRESENZA DI UNA POSSIBILE CONDOTTA RILEVANTE

Tutti i Tesserati/Soci devono essere vigili nell’identificare situazioni che possano comportare rischi per gli altri e devono riportare ogni preoccupazione, sospetto o certezza circa un possibile abuso, maltrattamento, violenza o discriminazione verso altri al Responsabile Safeguarding nominato dalla Associazione, all’indirizzo di posta elettronica safeguarding@muoversiallegramente.org  al Responsabile Nazionale delle Politiche di Safeguarding di UNIONE SPORTIVA ACLI attraverso la formulazione di segnalazioni mediante comunicazione al seguente indirizzo ufficiogarante@us.acli.it.

In caso di minori o persone con difficoltà/fragilità coinvolte può essere opportuno segnalare in maniera tempestiva eventuali segnali di malessere all’esercente la responsabilità genitoriale. Possono verificarsi però situazioni nelle quali collaborare con gli esercenti la responsabilità genitoriale potrebbe rivelarsi non sufficiente o addirittura un danno anziché un beneficio: per esempio se uno dei genitori fosse responsabile dell’abuso o se un uno di essi si dimostrasse incapace di affrontare in maniera adeguata la situazione. In questi casi sarebbe opportuno confrontarsi con il Responsabile Safeguarding dell’Associazione.

RISERVATEZZA

Il Responsabile Safeguarding dell’Associazione e il Resp. Nazionale delle Politiche di Safeguarding di U.S. ACLI sono tenuti agli obblighi di riservatezza. L’identità del segnalante non può essere rivelata a persone diverse da quelle competenti a ricevere o a dare seguito alle segnalazioni. La protezione riguarda anche tutti gli elementi della segnalazione dai quali si possa ricavare, anche indirettamente, l’identificazione del segnalante.